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lunedì 17 agosto 2015

La disoccupazione in Turchia è inferiore a quella della Francia


Esattamente, nel 2014 era il 9,9% contro il 10,3% dei cugini d'oltralpe. In Italia era il 12,7, in Spagna il 24,5 e in Grecia il 26,5%.

Solo nei paesi sotto l'influenza tedesca la disoccupazione era inferiore a quella della Turchia.

A quanto pare non è così indispensabile fare parte della UE e men che meno della zona Euro.

lunedì 3 febbraio 2014

Nel 2012 crollo del reddito disponibile procapite reale del 5%; -12% negli ultimi 10 anni (-15,8 per la Valle d'Aosta)

Fonte: Elaborazioni su dati Istat



La provincia di Bolzano nel 2012 aveva il reddito pro capite più elevato d'Italia, dato che era del 27,5% più consistente della media nazionale (pari a 17.948 euro). Per i valdostani il reddito era del 24% superiore e del 20% per l’Emilia Romagna. La Campania, invece, accusava un distacco del 30%, la Sicilia quasi del 28 e la Calabria del 26,3.


Nel 2012 il reddito disponibile procapite degli italiani è diminuito in termini nominali del 2,1%. Purtroppo la perdita non si limita al calo del reddito. Se si tiene conto della crescita dei prezzi, pari al 3%,  il potere d’acquisto si contrae del 5% in un solo anno.

L’entità del calo non consente che vi siano regioni italiane che possano vantare incrementi, né nominali né reali, dei redditi procapite.

La perdita del potere d’acquisto più forte si registra nella provincia di Bolzano (-6,1%), seguita da Valle d’Aosta, Lazio e Liguria, tutte con -5,8%.

Allargando l’orizzonte a dieci anni, il reddito procapite reale degli italiani è stato decurtato in media del 12%. Il calo più forte si registra in Valle d’Aosta (-15,8), in Emilia Romagna (-15,7) e in Campania (-13,9). La regione più fortunata, se così si può dire, è il Molise dove nel decennio il calo si ferma al 3,1%, tutto da imputarsi però al 2012.




giovedì 7 febbraio 2013

Il reddito pro capite in dieci anni scende del 4,8% in termini reali (e di oltre il 10% in Emilia Romagna)

Fonte: Elaborazioni su dati Istat

La provincia di Bolzano nel 2011 aveva il reddito pro capite più elevato d'Italia, dato che era del 27% più consistente della media nazionale (pari a 17.980 euro). Anche i valdostani potevano contare su un guadagno superiore del 25%. Seguiva l’Emilia Romagna con il 20%. La Campania, invece, accusava un distacco del 30%, la Sicilia del 28 e la Calabria del 26,4.





Nel 2011 il reddito disponibile pro capite è aumentato in termini nominali dell’1,7%. Depurato della crescita dei prezzi del 2,8% si traduce in un calo in termini reali dell’1,1%.

A livello regionale, applicando il corrispondente aumento dei prezzi, il calo dei redditi reali per abitante scende in tutte le regioni ad eccezione della Basilicata e del Piemonte, per le quali resta di fatto invariato.

La perdita del potere d’acquisto più forte si registra in Valle d’Aosta (-2,7%), in Lazio e in Sicilia (entrambe del 2,2%).

Allargando l’orizzonte a dieci anni, è ancora la Basilicata a conseguire la miglior performance dei redditi pro capite in termini reali: +3,6%. Tutte le altre regioni, a parte il Molise che resta di fatto invariato, devono registrare una caduta del potere d’acquisto che va dal 2,4 del Lazio al 10,4% dell’Emilia Romagna, passando per una caduta media a livello nazionale del 4,8%.

sabato 10 novembre 2012

Le famiglie e i mutui

L’ultimo rapporto della Banca d’Italia dedicato all’economie regionali offre più di uno spunto di riflessione. Oltre a dedicare uno studio su l’occupazione giovanile, da cui si evince che i presunti tecnici al governo usano cliché desueti, tipici dei politici in cerca di facili consensi,  come quando offendono dalla loro posizione istituzionale i giovani, definendoli di volta in volta “bamboccioni”, “sfigati” o “choosy”, salvo scoprire che loro stessi o i loro figli godono di tutte le “agevolazioni” e le corsie preferenziali che sono negate a chi partecipa a quei concorsi che offrono la stessa speranza di vincere alla roulette; oltre a ciò – dicevo – pubblica altri studi interessanti, come quello sull’indebitamento delle famiglie.