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martedì 28 gennaio 2014

Indagine Bankitalia: i proprietari di case per condizione sociale

Fonte: Banca d'Italia

Secondo la Banca d’Italia, le famiglie nel 2012 detenevano un patrimonio immobiliare di 4.830 miliardi di euro, in calo rispetto al 2011 di 194 miliardi. Poiché secondo l’Istat i prezzi sono scesi del 5,2%, comportando un deprezzamento di oltre 261 miliardi, se ne deduce che nel complesso le famiglie abbiano incrementato il patrimonio immobiliare di quasi 70 miliardi. 

Non gioverà alle prossime stime della ricchezza il calo dei prezzi delle abitazioni, proseguito nel 2013 allo stesso ritmo del 2012, dato che al terzo trimestre l’Istat registrava una nuova decurtazione del 5,3%.


Il 67,5% delle famiglie vive nella casa di proprietà. Rispetto all’età,  i giovani con meno di 34 anni proprietari dell’abitazione sono meno della metà (il 44,9%).  Tra gli ultra 64-enni la percentuale sale al 76%.

Un operaio su due ha la casa in proprietà (la stessa frequenza tra chi non è occupato). Solo uno su quattro degli impiegati non è proprietario, come gli imprenditori, i liberi professionisti e i pensionati,  mentre i dirigenti sono proprietari nell’85% dei casi. I lavoratori autonomi lo sono 2 volte su 3.

Tra il 20% delle famiglie più povere, solo due su 100 posseggono la casa. Il secondo 20% delle famiglie è proprietario della casa in cui vive  una volta su due.  Il restante 60% delle famiglie sono praticamente tutte proprietarie.
           
Oltre il 16% delle famiglie possiede altre abitazioni.  I giovani fino a 34 anni che si trovano in questa fortunata situazione sono l’8,5%.  La fascia di età in cui il fenomeno si presenta con maggior frequenza è tra i 55 e i 64 anni, dove quasi una famiglia su quattro possiede altri immobili. Tra gli ultra 64-enni i possessori di seconde  case scende al 15%, forse perché hanno già provveduto a cederla ai figli. 

Gli operai che hanno una seconda abitazione sono uno su dieci. Va meglio agli impiegati (il 18%) e ai dirigenti, agli imprenditori e ai liberi professionisti (tra il 37 e il 40%). Gli altri lavoratori autonomi sono proprietari di un secondo immobile una volta su cinque. Chi non è occupato possiede una abitazione diversa da quella dove vive nel 7,5% dei casi.

Se tra il 20% delle famiglie più povere solo una ogni 500 possiede una seconda casa, il 20%  più ricco possiede un’altra abitazione una volta su due.

Le famiglie tra abitazioni e altre proprietà detengono in complesso 5.768 miliardi di attività reali.

Fonte: Banca d'Italia

martedì 15 ottobre 2013

Per avere un'idea degli economisti vincitori del premio Nobel, si può leggere l'articolo di Emiliano Brancaccio e Marco Passarella, qui.

Sulle bolle speculative dei mercati finanziari e immobiliari si può vedere l'intervento  di Robert Shiller.