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domenica 17 gennaio 2016

sabato 17 gennaio 2015

UE, mercato auto 2014 a +5,7%; Italia +4,2; FCA +3,4 (+0,7 in Italia)

Fonte: Anfia


Nel 2014 le immatricolazioni di auto nuove nell’Unione Europea sono aumentate del 5,7% rispetto al 2013. Tra i principali paesi, l’Olanda non riesce a riprendersi dal crollo dell’anno scorso (-17%) e mette a segno una nuova caduta del 6,9%.  In controtendenza anche le vendite in Austria (ove diminuiscono del 4,9%) e in Belgio (oltre mezzo percentuale in meno).  In notevole espansione invece le immatricolazioni in Spagna (+18,4%), grazie alla spinta delle agevolazioni.  Ma le vendite sono andate altrettanto bene in Polonia (+12,9) e in Svezia (+12,4). In aumento anche il Regno Unito (+9,3) e l'Italia, ove le vendite sono salite più che in Germania (4,2 e 2,9 rispettivamente).  Sono risultate sostanzialmente invariate in Francia (+0,3).


Nonostante la ripresa del 2014, i principali mercati europei permangono al di sotto dei livelli del 2007, ad eccezione del Regno Unito (+3%). Anche la Spagna, nonostante la straordinaria crescita registrata nell’anno appena concluso, le vendite restano di oltre il 45% più basse di sette anni prima, come pure in Italia.


Nonostante l’aumento piuttosto contenuto del mercato tedesco, la Volkswagen aumenta le vendite nel teatro europeo del 7,2%, portando la quota di mercato dal 25 al 25,4%.

Il Gruppo PSA mantiene il secondo posto, ma vede limare la propria quota dall’11 al 10,8% per un aumento delle vendite (+3,7) inferiore a quelle complessive registrate nei paesi UE. Va meglio all’altro gruppo francese, la Renault, che si porta al 9,7% (dal 9,1) grazie ad un aumento delle immatricolazioni del 13,3%. La quota dei due gruppi francesi nel loro insieme resta comunque inferiore alla VW.


La Ford scavalca l’Opel e guadagna il quarto posto in Europa, sebbene la quota di mercato rimanga invariata al 7,4%. E’ la Opel che arretra dall’8 al 7,2% per un calo delle vendite del 4,3% (unico caso tra i primi nove produttori).


BMW mantiene la sesta posizione, portata via nel 2013 alla Fiat, con una quota del 6,4%.

La casa guidata da Marchionne, ora denominata FCA, arrotonda  al ribasso la quota di mercato, dal 6,1 al 6%. Il punto debole si registra proprio in Italia, ove le vendite aumentano solo dello 0,7 innanzi ad un aumento delle immatricolazioni complessive del 4,2. La corrispondente quota scende di un punto secco, dal 28,7 al 27,7%. Il miglior dinamismo delle vendite nel resto d’Europa (+6,3), consenteno di mantenere invariata al 3% la quota di mercato al di fuori dell’Italia.  


Allargando lo sguardo a livello mondiale, la tabella seguente mostra le vendite 2014 nei principali paesi.


giovedì 16 gennaio 2014

UE Immatricolazioni auto 2013 a -1,7%; Italia -7,1; Fiat scavalcata in Europa da BMW

Fonte: Anfia


Nel 2013 le immatricolazioni di auto nuove nell’Unione Europea sono scese dell’1,7% rispetto al 2012. Tra i principali paesi, l’Olanda subisce un crollo del 17%. Pesanti anche le cadute in Italia (-7,1) e in Francia (-5,7). In Germania le vendite scendono del 4,2%, mentre è fermo il mercato belga (-0,1). Tra i maggiori paesi è sorprendentemente in crescita la Spagna (+3,3), mentre il Regno Unito  sorprende per l’entità dell’aumento, vicino all’11%.


Nonostante il consistente calo del mercato tedesco, le perdite della Volkswagen si fermano allo 0,6%, permettendole di arrotondare la quota sul mercato europeo al 25%.

Ne ha fatto le spese il gruppo Peugeot, la cui quota scende da poco meno del 12 all’11,1%, in seguito ad un calo delle vendite dell’8,4%, la più pesante tra le principali case automobilistiche. Va meglio all’altro gruppo francese, la Renault, che si porta sopra il 9%, grazie ad un aumento delle immatricolazioni del 4,4%. La quota dei due gruppi francesi nel loro insieme resta comunque inferiore alla VW.

In calo anche i produttori di origine americana. La GM arretra del 4,3 e la Ford del 3,2%. Le quote scendono rispettivamente all’8 (dall’8,2) e al 7,4 (dal 7,5%).


BMW scavalca la Fiat al sesto posto, pur mantenendo le stesse quote  di mercato del 2012, al 6,4%.


Le vendite della Fiat nella UE diminuiscono del 7,1%. La quota di mercato cala dal 6,5 al 6,1%. La casa automobilistica torinese convive certamente con la debolezza del mercato italiano, ma vi mette del proprio dato che le perdite sul mercato nazionale sono quasi del 10% contro il 7,1. Nel resto d’Europa il calo si ferma al 4% e la quota di mercato (esclusa l’Italia) resta invariata al 3%. Le vendite Fiat in Italia rispetto al mercato europeo scendono da oltre il 53 al 51,6%.


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da Quartz.com

var. % 2013 per marche


Vendite Auto 2013 negli USA

giovedì 24 ottobre 2013

Produzione Auto in Italia, il ritorno ai non più mitici anni '50

Fonte: Il sole 24 ore.com

Dal 1989, quando sono usciti dagli stabilimenti quasi 1 milione e 972 mila autovetture, l'Italia ha perso il 79,9% della produzione di auto

Siamo ritornati alla fine degli anni '50 del secolo scorso. Ma allora le prospettive erano positive. L'Italia viveva in pieno boom. Oggi quei livelli ci indicano solo a che punto siamo della caduta, prima di sfracellarsi al suolo.



Aggiornamento del 27 ottobre 2013
Le statistiche dicono che si vendono più biciclette che auto. Una buona notizia per chi ha a cuore l'ambiente e l'aria che respiriamo. Vi è tuttavia da credere che, al di là delle vendite, le quattro ruote siano ancora il mezzo di trasporto preferito e che la bicicletta venga inforcata solo per i brevi spostamenti urbani o il tempo libero. Sicché gli attuali modelli di mobilità (carenza di mezzi pubblici efficienti) e di produzione (declino industriale) ci regalano il peggio di entrambe le opzioni: le città con l'aria inquinata e bassi livelli di occupazione. 
World car and bicycle production

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mercoledì 16 gennaio 2013

Mercato Auto UE 2012: -8,2%

Fonte: Elaborazioni su dati Anfia


Nel 2012, sono state poco più di 12 milioni le immatricolazioni di auto nuove all’interno dell'Unione Europea. Rispetto al 2011 sono diminuite dell’ 8,2%.
La Grecia è il paese in cui il calo è stato maggiore, con un crollo delle vendite del 40%. Bene invece l'Ungheria, ove sono state immatricolate il 17,6% in più di auto nuove.

Tra i maggiori paesi europei, solo il Regno Unito amplia il proprio parco circolante, del 5,3%, in quanto anche la Germania deve mettere in conto una discesa delle vendite del 2,9%. Ma i cali più consistenti si sono registrati in Spagna (-13,4), in Francia (-13,9) e in Italia (-19,9%).