sabato 6 febbraio 2016

L'immotivato entusiasmo del Sole 24 Ore per i prestiti alle imprese

Fonte: BCE


Il Sole 24 Ore di oggi pubblica in fondo alla pag. 4  un articolo da cui trasuda da tutti i pori della carta color salmone l'entusiasmo per una presunta ripresa, dopo sei anni, dei nuovi prestiti alle imprese.

Al secondo paragrafo si può leggere che nel 2015 i nuovi prestiti sarebbero arrivati a "quota 450,4 miliardi di euro".

Neanche un dubbio sul fatto che - come lo stesso giornalista riporta verso la fine del suo pezzo - vi sia qualcosa che non quadra, dato che "l'intero stock di debiti bancari per le società non finanziarie" sia "poco meno di 800 miliardi" (sic!).

Si deve quindi pensare che nel solo anno 2015 sia stato erogato più della metà (il 56,2%) di tutti i prestiti in essere da almeno dieci anni a questa parte e forse più?

E' chiaramente irrealistico. Ma anche fosse, poiché l'indebitamento delle imprese  a fine dicembre dell'anno scorso era di oltre 800 miliardi, contro gli 814 dell'anno precedente, si deve concludere che quella massa di prestiti è stata aperta per ripagare a sua volta vecchi prestiti e che anzi il finanziamento per le imprese nel loro insieme è diminuito di oltre 13 miliardi. 



Infatti, secondo i dati della BCE i flussi netti (tra prestiti erogati e quelli estinti) nel corso del 2015 sono stati negativi per 11,8 miliardi.

Evidentemente la necessità di sostenere l'attuale quadro politico è più forte del dover raccontare la verità ai propri lettori, in maggioranza manager e imprenditori, di cui dice di essere l'organo di stampa ufficiale dell'organizzazione che li rappresenta.

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